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Comteatro


Border è...

B….o….r….d…e…r….Border è una parola inglese.Tanto per iniziare.Dunque è già una lingua che non è la mia, mi costringe a usare i passi che abitano nella mia mente per spostarmi un po’ da me, e andare oltre.Border è anche oltre.L’oltre inteso come qualcosa di fisico, di concreto, e non solo come orizzonte del respiro e dell’anima. Andare oltre, oltrepassare, passare attraverso, indagare la linea dove sei ancora tu ma sta già iniziando qualcun altro, qualcos’altro.Border è altro.Altro che mi terrorizza, che mi mette i brividi, che fatico a guardare per paura che mi piaccia troppo. Altro che è il vicino di casa, il compagno di banco, l’uomo che sbadiglia in ascensore prima ancora che lo straniero.Border è straniero?Lo strano è che straniero somiglia troppo a strano, e finisce col farci sentire estranei. Strano straniero estraneo.


Progetto

Nel caso dello spettacolo “Di buona… Costituzione!” che abbiamo scelto di presentarvi, Border è una parola che ha a che fare con il coraggio: il coraggio di coloro che hanno scritto una costituzione densa di parole semplici, trasparenti e azzurre come l’acqua, difficili da equivocare (anche se qualcuno ci prova sempre); per scrivere in modo così luminoso gli uomini hanno dovuto sperimentare la propria paura, ascoltare la stanchezza di certi silenzi e romperla, magari con un grido o con un punto esclamativo. Perché scrivere parole semplici, generose, è gesto d’avventura, di questi tempi, e gli articoli della costituzione sembrano giganti in confronto a certa letteratura minore che scorre intorno a noi. Resistere ha significato varcare il confine, starci, non avere timore di prendere schiaffi e pugni da una parte e dell’altra: poiché ogni atto di rivoluzione, ogni cambio d’epoca si mette in atto sfondando una porta, tagliando una tela, alzandosi in piedi quando qualcuno ci chiede di stare seduti, e di non dire una parola. Anche una sola, una qualunque, anche una parolina semplice come…
b….o…r….d…..e….r.


Attività/curriculum

comteatroL’Associazione Culturale Comteatro è attiva sul territorio di Corsico dal 1982, sotto la direzione artistica di Claudio Orlandini. Il Comteatro vuole essere un luogo di senso, dove raccontare qualcosa che valga la pena di essere ascoltato e visto e che abbia in sé il carattere di un’urgenza umana, espressiva, teatrale.
Il Comteatro agisce come gruppo teatrale di ricerca autonoma ed autofinanziata fino al 1996; da lì diventa associazione culturale teatrale ospitata nel territorio di Corsico (Milano), e sostenuta dal Comune stesso.
Dal 1998 il Comteatro organizza a Corsico la Rassegna Incontri, che ha avuto ospiti Eugenio Allegri, Laura Curino, Ferdinando Bruni, Corrado Accordino, Marco Baliani, Giuseppe Cederna, Giorgio Rossi, Claudio Morganti, Carlo Augusto Carvalho, Danio Manfredini, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, ed ha anche accolto progetti innovativi, internazionali e di recente scoperta (Davide Enia, Oiseaux Mouche, La Fionda, Duda Paiva).
Oltre alla produzione per adulti, il Comteatro ha anche una produzione teatro-ragazzi concretizzata all’interno del progetto Corsico città bambina che ha ricevuto per cinque anni un finanziamento da parte della Fondazione Cariplo.
comteatro2Sempre dal 1998 il Comteatro ha la direzione artistica di Teatro Scuola, una rassegna teatro ragazzi in collaborazione con il Comune di Corsico e con la Provincia di Milano.
Dall’anno 2006 è presente sul territorio con la rassegna per teatro famiglie Piccoli incontri.
Gli anni 2006 e 2007 hanno visto la partecipazione del Comteatro alla Festa del Teatro di Milano, con gli spettacoli L’albero delle Bolle e Lucetta, rappresentati all’Acquario di Milano, e Teste tonde e teste a punta, andato in scena al teatro Guanella.
Il Comteatro è anche un luogo formativo per allievi attori, con una didattica intesa non soltanto come impostazione attorale, ma anche come insegnamento e condivisione di strumenti utili alla conoscenza delle dinamiche umane, crocevia di competenze che la società civile richiede agli educatori, agli insegnanti, o più semplicemente agli uomini.
 
Direzione Artistica
Claudio Orlandini, direttore artistico dell’Associazione Culturale Comteatro, ha lavorato per oltre
dieci anni presso il Teatro della Tosse di Genova in qualità di attore, per poi dedicarsi dal 1982 alla regia.
Da oltre vent’anni firma importanti regie esplorando generi ed autori diversi per produzioni che sono poi state allestite in teatri Milanesi e Nazionali.
Dal 1985 si occupa, tra le altre attività, di formazione teatrale sia presso la Scuola Comteatro
che presso la scuola Quelli di Grock di Milano in cui è docente, direttore artistico e regista; collabora infine, sempre in qualità di docente, a seminari internazionali di settore. Le sue più recenti regie sono:
- “Lessico amoroso” da Jules Renard – coproduzione Comteatro/Quelli di Grock
- “Quisciotte?” – produzione Comteatro
- “Teste tonde e teste a punta” di B. Brecht – produzione Comteatro
- “L’albero delle bolle” – produzione Comteatro
- “Aspettando Godot” di S. Beckett – produzione Quelli di Grock
- “Il Giardino dei Ciliegi” di A.Cechov – produzione Comteatro
- “Tre Righe” – produzione Comteatro (presentato a Segnali 2006)
- “Ubu Re” – produzione Quelli di Grock
- “La cagnotte” di E. Labiche – produzione Comteatro (prima nazionale)
- “La mia scena è un bosco” di E.Luzzati – Produzione Teatro della Tosse, Genova
(co-regia insieme a Tonino Conte)


www.comteatro.it


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