Shake Edizioni
Border è...
Le sedi Shake di viale Bligny 42 e di Decoder-Second Life sono connesse tramite un confine mobile, attraversabile per mezzo del collegamento wi-fi nella sede di Milano e con qualsiasi computer da ovunque nel mondo. Non sono lo specchio l’una dell’altra ma due mondi in interazione permanente.Quello che avviene in un mondo influenza l’altro, quello che inizia nella realtà lascia una traccia e occupa l’universo parallelo del virtuale.
Al superamento delle barriere fisiche corrisponde il tentativo di oltrepassare i confini mentali del già noto, dell’abitudine, del viaggio organizzato.
Dentro e fuori la rete si mescolano gli eventi, mixed reality, non solo osservazione e ri-trasmissione ma esplorazione di nuovi linguaggi artistici e concettuali, contaminazione.
Il metaverso non rimappa i confini della carta geo-politica ma li scavalca, irridendo dogane e frontiere.
Progetto
Quattro proposte sul confine tra reale e virtuale:Mostra “Marco Manray in Cina”
Marco Cadioli, artista e reporter dal virtuale, è partito in viaggio verso altri metaversi, in questo caso il mondo virtuale cinese. Lì si è perso in lande desolate tra paesaggi differenti da quelli già noti e fotografati di Second Life. Ha incontrato e riprodotto una Cina che aveva già conosciuto attraverso il suo immaginario. Quella dell’arte e dell’architettura tradizionali, della natura, del libretto rosso di Mao, dei simboli antichi e dei tazebao. Il percorso della mostra inizia con le delicate stampe su carta tratte dalle pagine della sua moleskine ed esposte in viale Bligny e continua sull’isola Decoder in Second Life, annidando un mondo virtuale dentro un altro.
Convegno sul rapporto tra reale e virtuale con:
Antonio Caronia _ filosofia dei mondi virtuali
Stefano Lazzari _ tecnologie cross-media
Video di Michele Drascek sui confini irreali
Per Border Michele Drascek sta producendo una ricerca cartografica sulla linea dell'ex-confine italo-sloveno. La scelta cade su territori dominati dalla natura, in cui non si riconosce alcun segno della intenzione geopolitica di segnare un confine. Le immagine verranno riprodotte in movimento in formato video, partendo dalla documentazione cartografica di riferimento. Questo per sottolineare la dicotomia tra la cifra numerica (calcolo matematico preciso dei cartografi) e la totale naturalità del reale, nel quale è irriconoscibile tale cifra. Il video sarà in via Bligny e in Second Life.
Connessione cross-reality con 2Lifecast
Il convegno, la mostra e alcuni eventi del progetto Border saranno ripresi in video con diversi tipi di tecnologia (compreso lo streaming da telefoni cellulari) e trasmessi live sul sito internet di Border e in Second Life nell’isola Decoder.
Attività/curriculum
La ShaKe nasce nel 1988. Il collettivo editoriale che avrebbe dato origine alla cooperativa ShaKe già da diversi anni lavorava nell'ambito dell'organizzazione di eventi culturali e controculturali.Tra le diverse attività, a partire dal 1985, su iniziativa di Primo Moroni, fondatore e gestore della libreria Calusca City Lights, si creò un gruppo che aveva per proprio scopo la creazione di una rivista che proiettasse il dibattito politico oltre gli anni ottanta e sperimentasse in maniera nuova i territori dell'arte, della cultura cibernetica e delle controculture. Il suo nome era "Decoder".
In 20 anni di attività indipendente, ShaKe ha costruito un catalogo di circa 150 titoli che spaziano dalla cultura cyberpunk alla letteratura di genere, dalle controculture al mediattivismo, passando per i movimenti e le loro molteplici capacità comunicative nell'arte come nella politica, costruendo uno spazio di critica rigoroso contraddistinto da edizioni ben curate, nei contenuti e nella grafica.
L’isola Decoder in Second Life nasce nel giugno 2007 con la costruzione di una struttura post-industriale su un terreno nero, parzialmente sepolto dalle acque, creata da Alessandro Bordicchia e Leandro Agrò. L’inaugurazione coincide con l’apertura della mostra antologica del Prof. Bad Trip, illustratore storico delle copertine della rivista Decoder, prematuramente scomparso.
Il progetto riprende ora con una serie di iniziative, coordinate da Serena Zonca (aka Juliet Chambers) come avamposto permanente di esperimenti cross-reality.
Marco Cadioli è artista e fotografo nei mondi virtuali come Marco Manray.
Viaggia e scatta fotografie in rete dal 2003.
Sue foto da Second Life sono state pubblicate da magazine e quotidiani internazionali quali Liberation (Paris), El Pais (Madrid), Repubblica (Milano) ed esposte a Reality Festival (Paris 2008), Rinascimento Virtuale (Firenze 2008), Galleria Overfoto (Napoli 2007), PEAM (Pescara Electronic Artist Meeting 2006), MAXXI (Roma 2006). Autore del libro “Io, reporter in Second Life”, Shake Ed., Milano nov. 2007.
Insegna “Digital Culture” all’Accademia di Comunicazione di Milano e “Estetica dei new media” all’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Vive e lavora a Milano e in Second Life.
Antonio Caronia insegna Comunicazione multimediale all’Accademia di Brera, è studioso di scienze, tecnologia, letteratura e comunicazioni. Svolge un'intensa attività di traduttore e divulgatore di testi e romanzi stranieri. È particolarmente interessato alle modalità d'impiego delle nuove tecnologie di informazione e di comunicazione nell'arte. Ha tenuto numerosi corsi e seminari; partecipa a convegni, conferenze, dibattiti presso università e circoli culturali; ha svolto consulenze editoriali e ha diretto convegni e mostre.
Michele Drascek (1974, Gorizia) vive e lavora a Ljubljana, Slovenia. Ha partecipato a progetti espositivi nazionali e internazionali, tra i quali Borderland, Espacio Arte Actual, Quito, Ecuador; Boundless, SPAC Spazio Pubblico Arte Contemporanea, Udine (2008); Against the motorized regime of speed, Omissis 07 Contemporary Performance Festival, Gorizia (2007). Ha collaborato alla realizzazione di progetti artistici, workshop e interventi pubblici sulle tematiche di confine con Cittadellarte Fondazione Pistoletto (2006), Ecuadorlab, FLACSO Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales e Osservatorio Balcani (2008). Già assistente curatore presso l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia, ultimamente è curatore per Camere Chiare, Università degli Studi di Trieste, dove presenta e promuove l’arte slovena delle ultime generazioni.
2lifecast è una associazione senza scopo di lucro che ha come finalità lo sviluppo e il sostegno delle comunità e delle imprese creative italiane che producono contenuti di tecnologia, arte design e cultura. A tale scopo 2lifecast offre una tecnologia di streaming audio-video; eroga servizi e strumenti per l'aggregazione e la distribuzione dei contenuti; agisce da facilitatore e formatore per l'accesso a tecnologie cross-media avanzate: web 2.0, ambienti immersivi 3D, video live e sviluppa formati innovativi, creando nuove dinamiche produttive basate sulle pratiche di consumo di contenuti digitali.