Witness Journal 19 online
Online il nuovo numero di WJ.
Otto storie dal Centro America, Medio Oriente ma soprattutto Italia e l'intervista a Elio Colavolpe, Premio Antonio Russo 2008, dedicato ai giornalisti ed inviati che operano nei territori colpiti dalle guerra.
I reportage di questo numero:
01 | La Moskitia - Nanni Fontana
Un reportage sui Miskitos, popolo indigeno
che vive nell'area fra Honduras e Nicaragua,
prima tappa di un progetto più ampio che l'autore ha deciso di dedicare alle minoranze indigene, per raccontarne le differenti culture e le lotte per il riconoscimento dei loro diritti. Il lavoro è stato raccolto in un libro, La Moskitia, Gracias a Dios – una sonrisa para los Miskitos, pubblicato da Imagine Onlus, associazione con la quale Nanni collabora e presentato a Roma il dicembre scorso.

02 | Vida Y Muerte - Antonella Monzoni
Durante le feste dei defunti la città di Oaxaca e i villaggi vicini si trasformano in grandi palcoscenici per antichi rituali, dove il cristianesimo spesso si fonde a credenze precolombiane e antiche usanze contadine e pagane, rivelandoci la vera “alma de Mexico”.
Chi indossa la maschera è per metà se stesso e per metà incarna il defunto che continua a vivere attraverso le sue parole e i suoi consigli.

03 | West-Bank - Filippo Massellani
West Bank, terra di confine, una terra contesa, un percorso per immagini che si snoda tra Gerusalemme e la Cisgiordania, in un luogo che è anche un non-luogo solcato da 700 km di “muro di sicurezza” sui versanti del quale convivono e implodono le tre grandi religioni monoteiste. Una terra sacra, ma soprattuto una terra “dura”, capace di esplosioni di odio atavico innestato sul fertile terreno di 50 anni di ferite mai sanate. Differenze culturali e religiose certo, ma anche profonde disuguaglianze economiche. Sullo sfondo le nostre paure e i nostri pregiudizi.

04 | Barbieri Turritani - Pierfranco Cuccuru
Varcare la soglia di una vecchia barberia è un'esperienza che ogni giovane uomo dovrebbe fare.
Dovrebbe entrare, salutare e mettersi a sedere. Magari aprire il corriere dello sport o qualche giornaletto ingiallito per mimetizzarsi e aspettare.
Già questo sarebbe un'esperienza, perché dentro una barberia aspettare perde il connotato classico del termine. Qui aspettare non ha niente a che vedere con la fretta, la fila da rispettare e le commissioni da sbrigare dopo. Aspettare il proprio turno dentro una barberia è diverso, soprattutto se è la prima volta che ci si entra.

05 | Gente di Sport - Silvio Massolo
Lo sport rappresenta oggi un “fenomeno sociale” di notevole rilevanza sia per diffusione che per numero di praticanti e fruitori. Soprattutto a livello professionistico incarna una vera e propria industria dell'intrattenimento che polarizza su di sè l'attenzione di milioni di persone. Un fenomeno mediatico che occupa sempre maggiormente i palinsesti televisivi e le pagine di giornali e rotocalchi.

06 | Nero Officina - Massimo Colombo
La rappresentazione economica di un piccolo paese a vocazione “metalmeccanica” del nord Italia è incarnata da officine sparse per il territorio. In queste officine operano macchine progettate per la produzione in serie che, per il loro funzionamento, richiedono lavoro umano. Generalmente questo lavoro è svolto da operai che iniziano presto la loro attività, spesso all’età di quindici anni. Questi uomini per tutta la vita lavoreranno insieme, uomo e macchina come in simbiosi.

07 | La Valle del Belice - Carlo Riggi e Pietro Iacono
Sicilia,a cavallo tra le province di Agrigento, Trapani, Palermo.
La notte tra il 14 e 15 gennaio 1968 la terra tremò. Sedici scosse, la più forte alle 23:20, magnitudo 6.4 della scala Richter (IX° grado Mercalli).
I comuni più vicini all'epicentro, Gibellina, Montevago, Salaparuta, furono rasi al suoli. Poggioreale, Santa Margherita del Belice, Salemi, Menfi e altri paesi del comprensorio gravemente danneggiati.
Case di tufo e di malta di gesso inghiottite dalla terra. Case di contadini, di braccianti, di operai, di miseria, di dignità. Circa 370 morti, più di mille feriti, 70-100.000 senza tetto, buona parte dei quali costretti ad emigrare.

08 | Cenotafi - Carlo Columba
Il cenotafio è un monumento funebre eretto per ricordare una persona sepolta in un altro luogo.Questo reportage raccoglie immagini di alcuni di questi dedicati dai famigliari e dagli amici di ragazze e ragazzi, tutti giovanissimi, morti per incidenti stradali a Palermo.
In Italia, nel 2007, gli incidenti stradali hanno determinato 5.131 morti e 325.850 feriti

Intervista: Elio Colavolpe
A tu per tu con Elio Colavolpe, fotogiornalista e tra i fondatori di Emblema, testimone diretto di molti dei conflitti degli ultimi vent'anni. Gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo lavoro e di spiegarci cosa significhi oggi raccontare una guerra attraverso l'obiettivo di una macchina fotografica

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