INAUGURA "IL DADO" il 22 e il 23 marzo a Settimo Torinese!
A Settimo Torinese si inaugura “il Dado”, struttura autorecuperata. Il 22 e il 23 marzo.
Via Cottolengo 2, angolo via Milano
PROGETTO REALIZZATO GRAZIE AL CONTRIBUTO DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO, PROVINCIA DI TORINO E CITTA’ DI SETTIMO TORINESE
Novembre 2006 a Borgaro Torinese in provincia di Torino un incendio distrugge il campo rom di Mappano, duecento rom colpiti dalla disgrazia perdono tutto. Molti di loro fuggono. L’associazione Terra del Fuoco conosce il campo di Mappano e le sue pessime condizioni: come molti campi irregolari, niente acqua, niente luce, condizioni igieniche proibitive. Da alcuni mesi l’associazione ha iniziato un rapporto continuativo con il quale ha ottenuto la fiducia degli abitanti del campo, arrivati in Italia in seguito alle tragiche alluvioni che hanno investito la Romania tra il 2004 e il 2005. Sostegno familiare, accompagnamento scolastico, momenti ludici, feste, ma anche monitoraggio delle situazioni più a rischio. L’incendio obbliga allo sgombero immediato della zona. Nell'emergenza le famiglie rimaste, soprattutto le donne e i minori, in attesa che si risolva il braccio di ferro istituzionale sulla questione, sono accolte presso una struttura dell'associazione, insieme alla Croce Rossa. Le famiglie vengono poi sistemate in un campo temporaneo, e infine presso il campo realizzato dalla Croce Rossa per far fronte all’emergenza freddo, a Villaretto di Borgaro. È il giorno di Natale.
Terra del Fuoco, in collaborazione con il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana, si prende cura delle famiglie: controllo sanitario, regolarizzazione dei documenti, inserimento e accompagnamento scolastico dei minori, inserimenti lavorativi. Grazie alla collaborazione di Architettura delle Convivenze, dell'Ufficio Pastorale Migranti, del Gruppo Abele, di Acmos, della rete del privato sociale, della scuola e delle parrocchie, nasce un progetto sperimentale: “il Dado “.
Il Dado è una struttura residenziale di circa 675 m², che il Comune di Settimo ha dato in concessione a Terra del Fuoco.
Il progetto di ristrutturazione è eseguito in autorecupero in collaborazione con Architettura delle Convivenze. Il lavoro è svolto in prima persona dalle famiglie rom, e garantisce un risparmio nella ristrutturazione: le famiglie, in cambio dell’ospitalità, contribuiscono al patrimonio della comunità di Settimo. Lo scopo non è solo quello di creare degli appartamenti per le famiglie, ma di realizzare un’abitazione provvisoria che sia anche luogo di condivisione, con particolare attenzione ad alcuni ambienti di socialità: la terrazza, il giardino per i più piccoli. Verranno inoltre ospitati per periodi brevi alcuni responsabili della rete internazionale di FLARE, network europeo fondato da Terra del Fuoco e LIBERA, per lottare contro le mafie a livello europeo. Le famiglie rom coinvolte vengono accompagnate dai mediatori culturali in un percorso d’inclusione sociale che, partendo dall’inserimento scolastico dei minori, e lavorativo degli adulti, si conclude con la ricerca di un’abitazione permanente. L’uscita dalla marginalità delle famiglie Rom è pensata attraverso la coabitazione dei diversi abitanti della casa e la realizzazione di un’installazione artistico-scientifica di Paolo Ferrari Il cavaliere errante e il suo doppio danno vita alla contrada del buonpensare che modifica la relazione dell’edificio con il territorio circostante. L’inserimento dell’opera d’arte e di scienza dà luogo a una più ampia Contrada: l’elemento estetico-culturale produce quel livello di relazione e di socialità non soggetto soltanto alla soddisfazione dei bisogni primari, bensì aperto a un pensare-vivere della migliore qualità.
Oggi il Dado è una realtà. Otto famiglie. Tutti i bambini frequentano con entusiasmo scuola, oratori e l’estate ragazzi. La frequenza nell'anno scolastico è pari a quella dei bimbi italiani. Tutti gli adulti hanno collaborato alla riuscita del cantiereedile. Alcuni adesso lavorano, altri, dopo un corso svolto con l’Università Della Strada del Gruppo Abele, stanno svolgendo un lavoro di mediazione alla pari nei campi rom, all’interno di un altro progetto dell’associazione.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno economico della Compagnia di San Paolo e della Provincia di Torino (assessorato al lavoro e alle politiche sociali). Tante realtà hanno creduto in questa sfida fin dal suo inizio, e ancora oggi collaborano attivamente alla buona riuscita del percorso: Architettura delle Convivenze, Gruppo Abele, Croce Rossa Italiana, Ufficio Pastorale Migranti.
Il Dado è anche il luogo in cui Sami, un bambino rom di 11 anni, ha ideato lo Spauracchio, il fantasmino simbolo della campagna Non aver paura, campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro(www.nonaverpaura.org). Lo Spauracchio rappresenta le sue paure e come, con un tratto di pennarello, “le può far sorridere”.