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Spazi Urbani



spazi urbaniL’associazione di fotografi Piccolo Formato, con il contributo della Fondazione Carisbo e del Quartiere San Vitale, ha dato il via nel corso del 2007, ad un progetto video fotografico sulle trasformazioni urbane e sociali della città di Bologna, dal titolo “Infrazioni, stratificazioni, confini: per un’analisi visuale della città”.

Strutturato come un laboratorio aperto, il progetto prevede di coinvolgere fotografi, videoreporter e videoartisti nell’analisi visuale di alcuni specifici territori urbani che riteniamo estremamente significativi per rilevare le trasformazioni che hanno investito Bologna nel suo passato recente. 



Questi territori, “frattali urbani”, sono zone diffuse nella seconda periferia della città, luoghi di accumulazione e stratificazione di “diverse Bologna”.

Sono caratterizzati da un paesaggio misto, eterogeneo, che si riproduce passando da una scala piccola ad una maggiore: vi si trovano residui più o meno vasti della Bologna rurale – case coloniche, una campagna in parte coltivata, in parte trascurata; e poi spazi costruiti dalla Bologna industriale: stabilimenti dimessi o efficienti, moduli abitativi costruiti in onore di modelli di convivenza di massa.

spazi urbaniOltre a queste due diverse città, in questi luoghi se ne trova poi una terza, quella contemporanea, caratterizzata dall’avvento di nuovi modelli produttivi, dalla presenza di uffici e centri direzionali, di insediamenti residenziali gentrificati. E a queste stratificazioni urbanistiche e architettoniche corrispondono ancor più articolate stratificazioni sociali: ogni Bologna (quella rurale, quella industriale e quella terziaria) ha avuto la sua comunità, il suo gruppo sociale caratteristico; ed oggi essi si mescolano, sono chiamati a convivere in questi territori frammentati che tutti hanno contribuito a costruire e di cui hanno vissuto da protagonisti (attivi e passivi) le trasformazioni.

spazi urbani3E sono anche chiamati a confrontarsi con fenomeni nuovi, legati a modificazioni su scala planetaria e non locale, come la presenza di comunità straniere immigrate, elemento recente ma di fortissimo impatto economico e sociale, capace di incidere profondamente e in modo irreversibile sulle abitudini, sui criteri di convivenza, sullo stesso assetto paesaggistico e territoriale.

Il progetto che presentiamo è motivato dalla convinzione che una rappresentazione e interpretazione con gli strumenti del video e della fotografia di questi territori e di queste comunità possa offrire un significativo contributo alla riflessione sull’evoluzione della città. D’altra parte, riteniamo anche che si tratti di un intervento culturale importante, capace di affrontare in modo critico, ma con strumenti artistici, nodi rilevanti per la vita comunitaria bolognese.

www.spaziurbani.it


Primo progetto - La città invisibile


Cari amici fotografi, Piccolo Formato si propone di raccogliere i vostri contributi fotografici per creare una grande fototeca collettiva, che indaghi visivamente la città che cambia e si trasforma. La fototeca sarà dunque in continuo divenire e sarà suddivisa in base alle tematiche che periodicamente proposte.
La prima proposta riguarda un tema caro a Piccolo Formato, già sviluppato anni addietro attraverso un workshop ed un esposizione multimediale: Il tema dell'invisibilità, un paradosso in fotografia. "Bologna città invisibile" è la sfida che vi lanciamo: il tentativo di fotografare nella caotica ragnatela urbana ciò che normalmente ci sfugge, perché lontano tre metri dalla nostra curiosità o perché più lento di un secondo rispetto alla nostra fretta, oppure ciò che c'era e non c'è più o ciò che ci sarà e che ancora non c'è. Un sottile gioco spazio-temporale dunque, da indagare ed evocare attraverso i vostri occhi e le vostre lenti...


Autori


Francesco Flamini

Nasce nel 1978 a Bologna. Si laurea nel 2003 in economia. Da 10 anni si dedica alla fotografia collaborando, durante gli anni universitari, come socio fondatore di “Piccolo Formato” associazione fotografica sperimentale di Bologna.

Matteo Montanari
Sono nato a Bologna nel 1971 e mi sono appassionato alla fotografia quando il padre della mia prima fidanzata mi insegnò le tecniche della camera oscura.

Giorgio Porcheddu
Alghero 15/07/76
A Bologna dal 1996
Laurea in Storia dell’Arte (DAMS) [2001]
Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario [2003]
Responsabile Fototeca Dipartimento Arti Visive Università di Bologna [2005-2008]
Presidente Piccolo Formato [1999-2008]

Rocco Casaluci
Sono nato nel Salento nel 1968, ma vivo e lavoro a Bologna dal 1993. Amo il linguaggio fotografico in tutte le sue espressioni, dopo aver sperimentato e approfondito le tecniche di stampa in camera oscura per più di 10 anni, ho deciso di passare alla camera chiara senza rimpianti o rimorsi, visto che pur adoperando tecnologie digitali la mia fotografia rimane sempre legata a schemi analogici prima e dopo lo scatto. Mi piace definirmi artigiano e svolgo il mio lavoro di fotografo stampatore con passione e professionalità da circa 15 anni.

Christian Di Giandomenico

Classe 1983, ho frequentato corsi all'interno dell'associazione Piccolo Formato, entrandone a far parte nel 2007. Attualmente all'interno dell'associazione organizzo eventi culturali e insegno fotografia.

Andrea Margelli

Andrea Margelli nasce a Bologna nel 1974. Diplomato all’Istituto D’Arte, prosegue il proprio personale cammino artistico studiando la pittura da autodidatta.

Elisabetta dell'Olio
Nata a Palermo il 17 marzo 1967, si laurea in lettere e filosofia nel 1989 L’ anno precendente studia fotografia studia fotografia teorica e pratica. Nello stesso anno lavora come reporter per l’agenzia fotogiornalistica E.R.A di Milano.

Maria Livia Sciacca

Sono venuta a Bologna dal mare vicino per studiare Lettere e qui sono rimasta per esplorare la realtà con il mezzo visivo del video. Il mio interesse è per le interazioni tra le persone e le forme dei propri insediamenti, come le prime plasmino i propri luoghi e ne siano poi influenzate...


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