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Alma Rosè


29 marzo dalle ore 16.00: Teatro Ringhiera, via Bolfava 17, Milano  Tel: 0258325578__www.atirteatro.it

Border è...


Superamento di confini.
Milano è una città fatta di realtà molteplici isolate tra loro, ciascuna chiusa nei propri confini.
C’è bisogno di attraversarli e superarli, perché si manifesti nella sua polifonia di voci, di punti di vista , di istanze.

Progetto

Fabricas è un nuovo progetto teatrale che vuole raccontare, attraverso storie di uomini e donne, come la “fabbrica” entra e si riflette nella vita delle persone.
L’idea è nata dall’interesse per le “fabbriche recuperate” argentine, fenomeno che nasce negli anni della crisi del 2001.Le imprese recuperate, che sono attualmente circa 200 in Argentina sono luoghi occupati e resi funzionanti dai lavoratori, dopo l’abbandono dei loro proprietari, per potere sopravvivere. 
Per rimetterle in attività i lavoratori hanno imparato a vendere e comprare merce, a tenere la contabilità, a trovare fornitori. 
Ci sono lavoratori che hanno ottenuto l’esproprio della fabbrica e si sono costituiti in cooperative e ci sono lavoratori che invece l’esproprio non l’hanno ottenuto mai e continuano a presidiare la fabbrica, rischiando personalmente, per difendere la propria fonte di lavoro.Nel nostro viaggio a Buenos Aires abbiamo visitato e intervistato persone della fabbrica Grafica Patricios, della fabbrica Grissinopolis, della fabbrica Chilavert, e dello spazio occupato La Juanita, che non è una fabbrica ma una ex scuola occupata dove sono state create due sartorie, una scuola materna, un forno, uno spazio dove ogni giorno le donne del quartiere fanno un piccolo mercato, una banca interna, in sintesi un luogo di riferimento per tutto il quartiere.Il motivo per cui nell’elenco abbiamo inserito quest’ultima realtà, è perché c’è un elemento in comune tra La Juanita e le fabbriche recuperate. 
In tutte le fabbriche che abbiamo visitato abbiamo trovato uno spazio culturale, o una scuola, o una radio, insomma uno spazio aperto al quartiere. Le fabbriche si sono fatte punto di riferimento del quartiere.Le fabbriche si caratterizzano non solo per una riorganizzazione e gestione del lavoro, che segue un funzionamento democratico basato sulla votazione per ogni decisione, ma anche per la creazione di un micromondo, che nasce intorno a quelle macchine, quelle persone, quel quartiere.Dall’idea delle fabbriche argentine è nata poi quella di scoprire la realtà delle fabbriche italiane. Di tutte quelle fabbriche svuotate e emigrate altrove, in Cina o all’est. Delle fabbriche che si sono trasformate in musei, oppure in spazi per la moda, o in teatri. 
Anche in questo caso vorremmo raccontare attraverso la storia delle persone, quello che è accaduto a coloro che nelle fabbriche lavoravano: come vivevano allora e come vivono adesso.La nostra idea è quella di dare vita a due eventi, uno dedicato alla realtà argentina e uno a quella italiana, in cui utilizzare elementi diversi come materiali video, interviste, musica dal vivo, ospiti, pezzi teatrali.


Attività/curriculum

Esistente dal 97, la compagnia Alma Rosé è una compagnia che opera in piena autonomia di ricerca e in stretto contatto col territorio.
Spaziando da tematiche di tipo civile, al lavoro di approfondimento e narrazione del presente,  alla fiaba per adulti come strumento di scandagliamento dell’anima, la Compagnia si muove liberamente tra generi diversi. In risposta alla situazione di stallo del sistema teatrale crea nel 2001 una nuova pratica di diffusione delle proprie produzioni,  “Il Giro della Città”, arrivato alla quinta edizione.
Nato nell’area metropolitana come teatro itinerante che propone i propri spettacoli in  luoghi della cultura, del sociale, del lavoro, il Giro della Città mette insieme teatro e territorio, arte e socialità e si estende di anno in anno  a livello nazionale e internazionale, in Argentina.
 

www.almarose.it 




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