Mariano Leotta / ARTEREAZIONE
Border è...
Dolore e scontro, separazione. gioia e incontro, integrazione. il confine è dualistico. ma forse anche dialettico. il confine è evoluzione?
Progetto
Dal 24 marzo al 4 aprile, Casa di via Morigi, Milano
Su un pavimento bianco di 48 mq si distinguono delle linee nere, stilizzate. Solo una visione d’insieme suggerisce allo spettatore che le linee si uniscono a formare i margini dei 5 continenti, il mondo. Mitragliatrici, caccia, esplosioni, grida e lamenti compongono un ambiente sonoro bellico, irritante, snervante . Sul pavimento 8 grossi tubi, posizionati in corrispondenza di altrettanti paesi: Cecenia, Kurdistan (Turchia), Palestina, Kashmir (Pakistan), Kosovo (Serbia), Nigeria, Congo, Colombia. Attraverso i tubi direttamente dalle viscere della terra, le voci sincopate di persone che hanno combattuto, denunciato e vissuto i drammi della guerra. Lo spettatore arriva al pavimento solo passando per un sentiero di vernice rossa. Così, i passi dello spettatore da un tubo all’altro, da un conflitto all’altro, inconsapevoli, dipingono sul pavimento una natura morta : un mondo coperto di sangue. credits ideazione e regia di mariano leotta audio editing di giuseppe pillera sound design di ariele caltabiano (aka kim-iya) voci di massimo corsaro, rosario minardi, luana toscano citazioni di anna politovskaya, leyla zana, bibljana srbljanovic, ken saro wiwa, enzo baldoni, kama swor kamanda, suad amiry, ram nath kak scenografie di mariano leotta produzione artereazione.
Attività/curriculum
Artereazione è magma artistico che si ramifica sottoterra. Un cratere centrale sull’Etna, altri a Milano e Bologna. Fucine di trasformazione sociale e culturale, dove giovani artisti sperimentano la commistione di linguaggi visuali, sonori, letterari e performativi.
Artereazione è fondata sulla socializzazione di idee ed opinioni, sulla libera espressione creativa e sulla crescita delle identità culturali.
Artereazione intende l’Arte come quel patrimonio emozionale di cui ogni individuo è latore e che ogni individuo può esprimere e socializzare attraverso i diversi linguaggi artistici.
Nasce a Giarre(CT) nel 1982. A Milano incontra l’underground artistico, mentre in America Latina affina la sua sensibilità sociale. Di ritorno in Italia collabora con diverse realtà sociali adottando il teatro ed il documentario come armi di denuncia. Nello stesso periodo frequenta la Scuola del Cinema e promuove la nascita del collettivo Artereazione. Nelle sue installazioni è costante la ricerca dell’interazione con il pubblico, segno delle esperienze di teatro forum con Boal e d’installazione situazionale con Sehgal. Le sue opere sono percorsi emozionali di introspezione e sensibilizzazione su diverse criticità psico-sociali della società post-moderna. Tra queste si ricordiamo:
2009: “RomHarmony”_ideazione. regia e realizzazione documentario poetico sulla percezione sociale della popolazione romanì in Francia, Italia e Serbia prodotto da Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media di Milano
2008: “Voci sincopaate”_ideazione, regia e scenografia audio-installazione di denuncia emozionale dei conflitti dimenticati prodotto da Artereazione in mostra collettiva al Zo - Centro Culture Contemporanee di Catania in occasione di Y+Quasar ‘08 ed al Fuoricentro di Livorno in occasione di M3-MetroCubo‘08 (in catalogo)
2008: “Diari dal fronte”_ideazione e cura programma radio-documentario in streaming di sensibilizzazione sui conflitti internazionali prodotto da Artereazione e promosso dalle ONG Alisei e CRIC con il finanziamento del Ministero Affari Esteri
2007: “Fandema”_direzione artistica compagnia teatrale multietnica composta da richiedenti asilo e rifugiati politici promossa da NAGA-HAR e Mascherenere presentata presso VIII Festival Diversi Teatri di Caserta, Teatro Tintodirosso di Napoli, IsolaCasaTeatro e Barrios di Milano 2007: “Evoluire”_ideazione e regia perfomance di teatro-danza e pittura estemporanea prodotta da Artereazione in collaborazione con allievi dell’Accademia di Brera e della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano presentata presso Villa Corvini di Parabiago (MI) ed Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo in occasione di In cerca di un palco’07 2006: “VideoCTRLroom”_ideazione, regia e scenografia video-installazione poetica contro l’abuso di telecamere di video-sorveglianza auto-prodotta in collaborazione con Bugdate ed Ex-Directory in mostra personale presso l’ Atelier Tornaghi di Milano.
leotta.mariano@gmail.com
artereazione@gmail.com
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