Architettura delle Convivenze
Border è...
Abitare è un processo in divenire, il suo confine muta ogni secondo.
Ad ogni incontro, ad ogni passo la dimensione dell’abitare sposta il confine precedente, ne varia forma e identità. Abitare è costruzione, è relazione, è scambio. Isolamento, esclusione, spaesamento cristallizzano l’abitare, definiscono separazione (inumana).
Abitare è vivere il confine, abitare è il confine stesso.
Progetto
OSPITA:
Dal 20 marzo al 4 aprile, Architettura delle Convivenze, Milano
Casa Morigi, a model of coexistence Mostra di Sara Lazzarin e Midori Hasuike
Dal 20 marzo al 4 aprile, Architettura delle Convivenze, Milano
Opera Primo passo di Ako Atikossie all’interno di un processo di Raddoppio per Assenza in-oscillazione di Paolo Ferrari
PROPONE:
Martedì 24 Marzo ore 18,00, Casa Morigi, Milano
Abitare la contemporaneità. La casa di seconda accoglienza per rifugiati politici in Casa Morigi.
Realizzazione in auto-costruzione della Casa di seconda accoglienza per rifugiati politici in Casa Morigi.
Inaugurazione della casa e incontro con Casa Morigi, Nabad, Naga-Har, Cir, Centro Studi Assenza.
Dal 24 Marzo, Casa Morigi, Milano
D’altra-vita/d’altro luogo. Installazione artistico-scientifica di Paolo Ferrari
Dal 24 Marzo, Casa Morigi, Milano
Mostra d’arte contemporanea di Ako Atikossie
Attività/curriculum
Architettura delle Convivenze è una cooperativa sociale ONLUS e uno studio interdisciplinare di progettazione. Promuove politiche e strategie per consentire l’accesso all’abitazione e favorire l’inclusione sociale di fasce di popolazione deboli dal punto di vista economico e sociale, o prive della possibilità di una rappresentanza politica: individui o famiglie a basso reddito, senza tetto, stranieri, rifugiati, richiedenti asilo e profughi, disabili, rom e sinti.
Lo studio di Architettura delle Convivenze è composto da un’équipe di professionisti provenienti da varie discipline – architettura, urbanistica, ingegneria, sociologia, psichiatria, mediazione sociale, arte – e si avvale delle diverse competenze per cogliere l’abitare nella molteplicità dei suoi aspetti. A partire dalle complesse esigenze dei futuri abitanti, senza alcuna imposizione di modelli sociali e abitativi a priori, realizza progetti e iniziative di inclusione abitativa mediante processi coordinati di auto-recupero e auto-costruzione. Il metodo di lavoro utilizzato si sviluppa attraverso un processo partecipato che coinvolge nelle diverse fasi i fruitori e tutti i soggetti interessati (Enti promotori, istituzioni, Comuni, Province, associazioni, terzo settore, scuole, volontari, ecc.) permettendo la realizzazione di progetti nei quali l’integrazione avviene come naturale conseguenza di un lavoro comune.
I progetti di Architettura delle Convivenze costruiscono non solo la casa ma anche la rete di relazioni tra questa e il territorio, così da incentivare l’autonomia della persona mediante la formazione professionale, l’inserimento scolastico e l’orientamento inerente agli aspetti legali e sanitari.
La cooperativa promuove la valorizzazione delle differenze culturali, lo scambio e il confronto tra culture e modelli differenti collaborando con associazioni cittadine e nazionali.
A fondamento degli interventi di Architettura delle Convivenze è l’attenzione per tutti i fattori che agiscono a favore del miglioramento della qualità della vita. In particolare si valorizza l’elemento culturale introdotto con l’inserimento di opere d’arte in-Assenza di Paolo Ferrari che per la loro particolare struttura e composizione hanno la qualità di agire quali catalizzatori per il miglioramento delle forme di vita agendo in modo specifico sulle attività profonde emozionali e intellettive di chi con esse abbia adeguato rapporto.
www.architetturadelleconvivenze.org
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