Katie Hepworth
in collaborazione con Beppe Viola
luoghi vari_in Borderonline e nelle varie librerie milanesi
Border è...
è multiplo e mutevole, trapiantato al proprio centro and oltre il territorio che esse definisce, reinciso nel momento in cui viene penetrato.
Progetto
Molotov sono lanciati contro campi Rom a Napoli. Sono prese le impronte ai bambini Rom e i militari hanno l’autorità di pattugliare le strade in città. L'intensificazione delle politiche di paura e di sicurezza risuona negli eventi in città lontane, permeando tutti gli aspetti della vita quotidiana. I confini della nazione si trova al centro delle sue città, la responsabilità per la loro difesa insidiosamente trasferita alla sua lavoratori e professionisti. E contro tutto questo, arriva la noia ...
In questo progetto per BORDERS gli oggetti di queste politiche - i migranti - diventano soggetti, recuperare la propria individualità. Le loro storie, tratte da lunghe interviste non strutturate e conversazioni informali, saranno lasciate nei libri di librerie di Milano – racconti invisibile di soggetti invisibili.
Attività/curriculum
Ispirata dalla sua formazione in architettura, Katie Hepworth è interessata alla reinterpretazione e impegno dello spazio urbano: andando oltre gli edifici, il suo lavoro si rivolge al publico e al privato e le loro manifestazioni personali e politiche. Lavora attraverso varie discipline, compreso interventi e ricerca urbana e attivismo, per indagare le condizioni latenti della città. La sua arte, spesso fatto in collaborazione, si concentra su sottili interventi territoriali che interrompono comportamenti quotidiani.
Oltre agli interventi nelle aree urbane e spazi privati, il suo lavoro è stato esposto in gallerie d'arte e festival internazionali, tra cui Sounds Unusual – NT Festival of New Music, NT, Australia, Electrofringe, Newcastle, Australia; transmediale, Berlin; Blank Space, Sydney; Diatribe Gallery, Melbourne; Ta(l)king Pleasure in the German Playground Conference, Sydney; Main Screen, Federation Square, Melbourne; Tin Sheds Gallery, Sydney, Halle14 Leipzig, ACC Weimar.
Dal 2008 al 2009, è stata co-curatrice della TRANSIT LOUNGE, una serie di residenze e progetti sperimentali, interdisciplinare e collaborazione per artisti e architetti australiani ed europei con sede a Berlino.
Sta attualmente completando il suo dottorato di ricerca in Studi Internazionali presso l'Università di Tecnologia di Sydney. La ricerca, 'Esclusioni Quotidiani: Paura e appartenenza nei borderlands Milanesi', segue 3 popolazioni migranti a Milano per indagare come la politica permea la vita quotidiana e lo spazio, con un focus sulla sorveglianza e il controllo del territorio.
Lei è un membro del gruppo di artisti attivista boat-people.org.
www.katiehepworth.net
http://passaparolemilano.wordpress.com/
Ti potrebbero interessare anche: