Terra del Fuoco
associazione per la diffusione della manualità
28 marzo dalle ore 18.30: via Morigi 8 terra del fuoco.info@gmail.com
Border è...
.........non fidarsi delle proprie mani
Progetto
trattare verdure ed alimenti vivi come se fossero legno o ferro, usare gli elementi come mezzo di trasformazione . Il tutto avviene tra banconi da falegname e morse e prevede momenti di partecipazione attiva. La forma è quella dell'aperitivo con performance e si conclude con il consumare assieme il risultato dell'opera
Performance social gastronomica su base mediterranea con voce narrante di Dario Merlini condotta da Stefania Sforza e Augusta walker... il pubblico è così invitato a mettere le mani in pasta!
Musica dall'interno : performance di voce strumentale di Alberto Ricci
Con o senza pentagramma, con o senza amplificazione, non ha bisogno di luoghi specifici, di apparecchi di riproduzione. Ci si esercita dappertutto: in strada, in metropolitana, soprattutto per via, riscoprendo un piacere oggi spesso sconosciuto. E' un potentissimo strumento di solidarizzazione, di avvicinamento.
Non è necessario conoscere la musica sotto il profilo teorico perché è molto più importante"divertirsi" e "giocare" con essa.
Attività/curriculum
La nostra associazione si occupa del fare con le mani per cui si può dire che operiamo per natura in una zona di confine: l'abbandono delle certezze della tecnologia, la ricerca del proprio “saper fare”, la rinuncia alla delega, disegnano tutti insieme uno spazio che si allarga man mano che lo si pratica.
Il fare finalizzato al prendersi cura, per riusare, per immaginare e costruire, per riparare e rianimare, diventa il luogo di nuovo dialogo con se stessi e l'ambiente.
Il gesto si rivela nella sua semplicità per aprire nuovi spazi e per mostrarci la flessibilità dei nostri limiti/confini. Il nostro territorio è quello dell'agire senza mediatori per incontrare il senso della cultura artigiana.
La nostra forma è la bottega classica ma vogliamo usarla per andare oltre l'apprendimento delle tecniche che, pur segnando i percorsi, ne limitano i significati agli addetti al lavoro: vogliamo mostrare come questi stessi trovino applicazione nel quotidiano di ognuno di noi, per scoprire che possiamo molto di più di quello che pratichiamo e che ogni giorno, delegando ad altri, ci auto espropriamo e che la modernità non ha portato nelle nostre vite l'espansione promessa ma, al contrario, nuovi limiti apparentemente invalicabili.
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